In breve
- In un grande studio olandese chi faceva docce fredde ha riferito il 29% di assenze per malattia in meno, ma non meno giorni di malattia.
- Una revisione del 2025 ha trovato pochi studi e spesso piccoli, quasi tutti sull’immersione.
- Il freddo può essere un rischio, soprattutto per chi ha problemi al cuore.
Basta un minuto di freddo per stare meglio?
Docce gelide, bagni nel ghiaccio, video all’alba: il freddo è uno dei simboli del biohacking. Le promesse vanno dall’energia alle difese immunitarie, fino all’umore. Ma quante reggono a uno studio ben fatto?
Da dove nasce questa moda?
L’idea è che un breve stress da freddo alleni il corpo a reagire meglio. Va però chiarita una cosa: spesso si mette tutto insieme, ma una doccia e un’immersione non sono la stessa esperienza. Durata, temperatura e parte del corpo esposta cambiano molto, e i risultati di una non valgono in automatico per l’altra.
Cosa dicono gli studi?
Lo studio più citato è un trial randomizzato olandese del 2016 con 3.018 adulti [1]. Per 30 giorni, tre gruppi hanno concluso la doccia calda con 30, 60 o 90 secondi di acqua fredda; un quarto ha continuato come sempre. Ha osservato che:
- le assenze per malattia erano il 29% in meno rispetto a chi non faceva docce fredde;
- i giorni di malattia non cambiavano in modo significativo;
- la durata della doccia fredda non faceva differenza.
I dati però sono stati riferiti dai partecipanti, che sapevano in quale gruppo erano. Gli autori stessi non escludono un effetto placebo e precisano che non si può stabilire un rapporto di causa ed effetto.
Nel 2025 una revisione con meta-analisi ha riunito 11 studi e 3.177 persone [2]. Attenzione ai numeri: 3.018 vengono proprio dallo studio qui sopra, e la maggior parte degli altri riguarda immersioni. Ha osservato una riduzione dello stress solo a 12 ore dall’esposizione, e un aumento dell’infiammazione nelle prime ore. Non ha valutato la sicurezza, e conclude che i benefici promessi restano non confermati.
Attribuito o dimostrato?
Attribuito
- “Rinforza le difese immunitarie”
- “Migliora l’umore”
- “Riduce l’infiammazione”
Osservato finora
- Meno assenze riferite in un grande studio, non meno giorni di malattia
- Meno stress a 12 ore, con molti limiti
- Infiammazione più alta subito dopo l’immersione
Attenzione
Lo studio olandese ha escluso chi aveva malattie importanti, in particolare al cuore o ai polmoni [1]. Una revisione sull’immersione in acqua fredda la indica come possibile innesco di annegamento, arresto cardiaco e ipotermia [3]: parla di immersione, non specificamente di docce. Se hai problemi di cuore o di pressione, chiedi prima al medico.
Quindi, ne vale la pena?
Può piacerti e farti sentire sveglio, ed è un’esperienza legittima. Ma le prove non bastano per dire che faccia bene alla salute. Non serve allarmismo, né fidarsi dei video all’alba.
La risposta migliore te la dà il tuo medico.
Fonti
- Buijze GA, Sierevelt IN, van der Heijden BCJM, Dijkgraaf MG, Frings-Dresen MHW. The Effect of Cold Showering on Health and Work: A Randomized Controlled Trial. PLOS ONE, 2016. DOI
- Cain T, Brinsley J, Bennett H, Nelson M, Maher C, Singh B. Effects of cold-water immersion on health and wellbeing: A systematic review and meta-analysis. PLOS ONE, 2025. DOI
- Tipton MJ, Collier N, Massey H, Corbett J, Harper M. Cold water immersion: kill or cure? Experimental Physiology, 2017. DOI



