Che cos’è l’ashwagandha? E perché è così virale?
È una pianta usata da secoli nella medicina ayurvedica indiana.
Oggi è molto in voga come integratore. A questa pianta vengono comunemente attribuiti benefici come:
- riduzione dello stress e un riposo migliore,
- aumento di forza muscolare e dei livelli di testosterone.

Cosa dice la scienza?
L’ashwagandha contiene diversi composti bioattivi, tra cui i withanolidi.

Alcuni studi clinici hanno osservato che determinati estratti possono ridurre lo stress percepito e i livelli di cortisolo e migliorare alcuni aspetti del sonno. Non è però chiaro quali composti siano responsabili di questi effetti, né se i risultati valgano per tutti i prodotti in commercio.
Ma allora perché la Danimarca ha vietato l’uso alimentare dell’ashwagandha?
La decisione scaturisce da un’analisi della DTU (2020) sui possibili effetti della pianta su tiroide, ormoni, sistema immunitario e sistema nervoso: mancando prove sufficienti per definire una soglia d’assunzione certamente sicura, l’autorità ha preferito bloccarne la commercializzazione.

C’è da preoccuparsi?
Non serve allarmismo. Ma nemmeno fidarsi alla cieca. L’ashwagandha è in un limbo comune a molti integratori naturali: tanta tradizione, tanto marketing, ma prove scientifiche ancora incomplete.
In ogni caso, la risposta migliore te la dà il tuo medico.
Fonte citata: DTU, Università Tecnica della Danimarca, analisi del 2020.



